{"id":1479,"date":"2022-02-01T18:39:53","date_gmt":"2022-02-01T17:39:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.mapacomunicazione.it\/webmarketing\/?p=1479"},"modified":"2022-02-01T18:39:53","modified_gmt":"2022-02-01T17:39:53","slug":"branding-e-neuroscienze","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.mapacomunicazione.it\/webmarketing\/branding-e-neuroscienze\/","title":{"rendered":"Branding e Neuroscienze"},"content":{"rendered":"<p>\u201cl\u2019attivit\u00e0 messa in atto dai proprietari dei brand  consiste nell\u2019associare il marchio a informazioni, significati[\u2026] che risultano di grande importanza nel processo di decisione di acquisto dei consumatori e degli stakeholder in generale\u201d.(Tjaco H. Walvis, autore di &#8220;Three laws of branding&#8221;)<br \/>\nDefiniamo innanzi tutto il significato di brand image, perch\u00e9 \u00e8 da questo concetto che bisogna partire:<br \/>\nogni consumatore ha un\u2019immagine assolutamente soggettiva di un marchio e questo fa s\u00ec che ognuno di loro costruisca un\u2019associazione, un ricordo e una successiva fidelizzazione associato a quel preciso brand.<\/p>\n<p>Facciamo un esempio pratico:<br \/>\nquando una pubblicit\u00e0 mostra il marchio su una splendida montagna innevata che arriva in un\u2019area termale ai piedi della valle, i consumatori possono collegare il brand non solo all\u2019idea della vacanza invernale ideale ma anche ricollegarlo ad esperienze vissute e dunque personali tracciando  una linea rossa che li unisce. Sulla base di questo collegamento cambia il loro coinvolgimento.<\/p>\n<p>Vi chiederete, ora cosa c\u2019entra la neuroscienza in tutto questo?<br \/>\nL\u2019esperimento, noto con il nome di Pepsi Challenge Test, condotto dal neuroscienziato Read Montague, ci consente di comprendere l\u2019impatto del coinvolgimento emotivo del consumatore nel processo di decision making.<\/p>\n<p>L\u2019esperimento consisteva nel sottoporre ai consumatori una scelta tra due tazze bianche contenenti una Pepsi e una Coca-Cola.<\/p>\n<p>I risultati attestano che la maggioranza delle persone coinvolte, pur non sapendo inizialmente di quale bevanda si trattasse, ha preferito la Pepsi.<\/p>\n<p>Di l\u00ec, dopo avergli fatto osservare la confezione del prodotto, i pi\u00f9 sceglievano Coca-Cola, convinti che il sapore migliore appartenesse a questa bevanda.<\/p>\n<p>In tale occasione \u00e8 stata rilevata l\u2019attivazione della corteccia prefrontale, parte critica del sistema esecutivo che si occupa dei processi relativi a giudizio, valutazione e decisione.<\/p>\n<p>Questi processi cognitivi di ordine superiore si sovrapponevano alla sensazione di ricompensa immediata evocata dal sapore della Pepsi.<\/p>\n<p>Il Pepsi Test ha dimostrato che, il ricordo, insieme alla conoscenza dell\u2019affidabilit\u00e0 di un determinato brand, influisce sulle scelte decisionali del customer.<\/p>\n<p>Emozioni e memoria determinano la fedelt\u00e0 nei confronti del brand!<\/p>\n<p>Per questo motivo molte ricerche di neuromarketing si concentrano proprio sui processi neurali associati all\u2019immagazzinamento e al ricordo dell\u2019informazione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cl\u2019attivit\u00e0 messa in atto dai proprietari dei brand  consiste nell\u2019associare il marchio a informazioni, significati[\u2026] che risultano di grande importanza nel processo di decisione di acquisto dei consumatori e degli stakeholder in generale\u201d.(Tjaco H. 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